La mostra Il confino politico ad Ustica nel 1926-27 allestita nel Museo del Carcere "Le Nuove" di Torino, in Via Borsellino 3, dove è stata inaugurata il 19 Marzo scorso, presentata da Felice Longo, in rappresentanza del nostro Centro Studi. Sono intervenuti il Direttore del Museo, Dott. Felice Tagliente, che ha ricordato alcune figure di patrioti rinchiusi in quel carcere durante il fascismo; l'avv. Bruno Segre, Comandante Partigiano e Presidente dell'A.N.P.P.I.A., che ha ricordato protagonisti della lotta partigiana e del confino politico; la prof.ssa Gisella Giambone, staffetta partigiana, figlia di Eusebio Giambone, confinato politico a Castel Baronia nell'Irpinia, combattente antifascista, medaglia d'oro al valor militare alla memoria, catturato dai fascisti a Torino nel 1944 e fucilato al poligono del Martinetto; il Dott. Antonio De Vito, figlio di Giuseppe, confinato politico a Ustica e Ponza, autore del libro dedicato al padre Il sovversivo con il farfallino, che si è soffermato sulla scuola organizzata a Ustica da Gramsci e Bordiga e su alcuni aspetti della vita confinaria a Ustica.
La mostra resterà aperta fino al 2 Aprile. La visita è libera e gratuita tutti giorni dalle 16,00 alle 17,30, mentre per chi visita il Museo rappresenta l’ultima tappa. La mostra è stata realizzata dai volontari del Centro studi e documentazione Isola di Ustica.
Un viaggio nell’ottocento usticese attraverso le foto del Capitano Enrico d’Albertis
di Maria Grazia Barraco
Il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, in collaborazione con il Museo delle Culture del Mondo e con il Comune di Genova, ha inaugurato ad agosto 2025 la mostra “USTICA. Vedute a confronto. un’esposizione che propone un interessante confronto tra l’isola com’era alla fine dell’Ottocento, documentata attraverso una serie di scali fotografici inediti del Capitano Enrico D’Albertis, e Ustica di oggi, ritratta dagli stessi punti di vista dal fotografo usticese Vincenzo Padovani. Le immagini storiche sono state recentemente rinvenute e riconosciute tra i materiali custoditi presso il Castello D’Albertis di Genova: si tratta di circa 30 fotografie, scattate durante un viaggio compiuto dal capitano nel febbraio 1899 insieme all’amico e collega Giacomo Doria, fondatore del Museo di Scienze Naturali di Genova, anch’egli presente in numerosi scatti.
Il Capitano D’Albertis – esploratore, scrittore, navigatore e fotografo – viaggiò in tutto il mondo realizzando oltre 22.000 fotografie che sono state raccolte dalla famiglia ed attualmente conservate presso il Museo delle Culture del Mondo del Comune di Genova. Le immagini usticesi costituiscono uno straordinario strumento per riflettere sulle trasformazioni del paesaggio, dell’ambiente e del territorio usticese, offrendo spunti per analisi che spaziano dall’agricoltura all’architettura, dalla dimensione sociale all’ecosistema.
All’inaugurazione abbiamo avuto il piacere della partecipazione della Responsabile del Museo delle Culture del Mondo di Genova Maria Camilla De Palma insieme alla quale ho individuato le immagini custodite conservate al Castello D’Albertis e della pronipote del Capitano Anna D’Albertis, che gestisce gran parte dell’archivio familiare. A quest’ultima abbiamo chiesto un racconto sull’avventurosa vita del Capitano D’Albertis che vi proponiamo insieme ad alcune foto dei suoi straordinari viaggi.