Appuntamenti del progetto "paesaggio di Ustica nel tempo. Riconoscerlo per preservarlo"
Continua il progetto Didattico con l'istituto Comprensivo di Ustica con la visita del dissalatore con la 2^ Media. Grazie alla Direzione e del personale addetto al dissalatore i ragazzi hanno mostrato molto interesse nel conoscere il ciclo che trae dal mare l’acqua potabile. Gli addetti all’impianto hanno spiegato tutto il processo di dissalazione, dalla presa dell’acqua marina, il sistema di osmosi inversa e la potabilizzazione dell’acqua dissalata e la immissione nel cisternone comunale. L’occasione è stata utilizzata anche per illustrare il sistema “per evaporazione” in uso col precedente impianto e gli sforzi fatti per ridurre l’impiego di carburanti fossili e quindi l’inquinamento. Dopo la visita incontro in classe per percorrere a ritroso le difficoltà dell’approvvigionamento idrico delle popolazioni che nel passato hanno vissuto sull’isola.
Per proseguire con la 3^ Media è stata fatta visita alla centrale elettrica D’Anna e Bonaccorsi. Ha guidato la visita l’ing. Giuseppe Gucciardi che ha illustrato agli studenti i sistemi di produzione e di distribuzione, i metodi di controllo dell’efficienza di ogni parte dell’impianto, il sistema di depurazione dei fumi, il rispetto delle norme di sicurezza. I ragazzi sono stati particolarmente interessati dal pannello di controllo della produzione e della distribuzione dell’energia e dalle modalità di intervento in caso di anomalie. In aula è seguito un approfondimento per illustrare i metodi di illuminazione in uso dalla preistoria ai giorni nostri e il lungo percorso che ha portato all’impianto della centrale nel 1933 e il grande sforzo innovativo per raggiungere l’efficienza odierna.
Un grande ringraziamento alla Direzione del dissalatore e della ditta D’Anna e Bonaccorsi per l’ospitalità e al un plauso al personale che hanno illustrato con competenza e chiarezza ogni aspetto del complesso sistema di produzione e distribuzione. Per il Centro Studi hanno curato l’iniziativa Margherita Longo, Vittoria Salerno, Giovanni Tranchina e il presidente Vito Ailara.
Un viaggio nell’ottocento usticese attraverso le foto del Capitano Enrico d’Albertis
di Maria Grazia Barraco
Il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, in collaborazione con il Museo delle Culture del Mondo e con il Comune di Genova, ha inaugurato ad agosto 2025 la mostra “USTICA. Vedute a confronto. un’esposizione che propone un interessante confronto tra l’isola com’era alla fine dell’Ottocento, documentata attraverso una serie di scali fotografici inediti del Capitano Enrico D’Albertis, e Ustica di oggi, ritratta dagli stessi punti di vista dal fotografo usticese Vincenzo Padovani. Le immagini storiche sono state recentemente rinvenute e riconosciute tra i materiali custoditi presso il Castello D’Albertis di Genova: si tratta di circa 30 fotografie, scattate durante un viaggio compiuto dal capitano nel febbraio 1899 insieme all’amico e collega Giacomo Doria, fondatore del Museo di Scienze Naturali di Genova, anch’egli presente in numerosi scatti.
Il Capitano D’Albertis – esploratore, scrittore, navigatore e fotografo – viaggiò in tutto il mondo realizzando oltre 22.000 fotografie che sono state raccolte dalla famiglia ed attualmente conservate presso il Museo delle Culture del Mondo del Comune di Genova. Le immagini usticesi costituiscono uno straordinario strumento per riflettere sulle trasformazioni del paesaggio, dell’ambiente e del territorio usticese, offrendo spunti per analisi che spaziano dall’agricoltura all’architettura, dalla dimensione sociale all’ecosistema.
All’inaugurazione abbiamo avuto il piacere della partecipazione della Responsabile del Museo delle Culture del Mondo di Genova Maria Camilla De Palma insieme alla quale ho individuato le immagini custodite conservate al Castello D’Albertis e della pronipote del Capitano Anna D’Albertis, che gestisce gran parte dell’archivio familiare. A quest’ultima abbiamo chiesto un racconto sull’avventurosa vita del Capitano D’Albertis che vi proponiamo insieme ad alcune foto dei suoi straordinari viaggi.