STATUTO

 Art. 1

È costituita in Ustica l'Associazione culturale denominata: Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.

Art. 2

La sede legale dell’Associazione è in Ustica, per ora Cortile Calderaro n. 1.

Il Consiglio Direttivo, con apposita delibera, ne può modificare l’indirizzo.

Art 3

L’Associazione si propone di promuovere attività ed iniziative di tipo storico, artistico, scientifico e culturale in genere, incentrate sull’Isola di Ustica per contribuire, tramite la conoscenza e il recupero del suo patrimonio, alla creazione e al consolidamento di una memoria storica e di una coscienza individuale e collettiva indispensabili per la crescita civile e culturale di ogni persona umana e delle nuove generazioni.

Per conseguire i fini di utilità sociale di cui sopra, l’Associazione, mediante l’attività di volontariato dei propri aderenti, si propone, tra l’altro:

- di favorire in ogni modo l’incontro tra le vecchie e le nuove generazioni affinché queste ultime possano prendere coscienza delle vicende storiche, scientifiche, economiche e sociali che hanno interessato la Sicilia e l’Isola di Ustica in particolare;

- di realizzare la raccolta di documenti, testi e materiali riguardanti l'isola di Ustica;

- di promuovere attività di ricerca e di studio sul territorio dell'isola di Ustica, sulla sua storia, sulle attività sociali, sul suo patrimonio culturale, sugli aspetti naturalistici;

- di promuovere e realizzare pubblicazioni, prodotti multimediali e la ristampa di testi e documenti antichi, inerenti allo scopo sociale; riguardanti l'isola di Ustica;

- di promuovere e realizzare a scopo didattico e divulgativo pubblicazioni e prodotti multimediali dei risultati degli studi sopraddetti;

- di curare l'organizzazione, per propria iniziativa o per incarico di terzi, di eventi artistici e culturali come tavole rotonde, seminari, stages, conferenze, rappresentazioni, nonché cicli formativi e corsi di formazione professionale ed ogni altra iniziativa atta a favorire, direttamente o indirettamente, la diffusione del patrimonio culturale, scientifico e naturalistico dell'isola di Ustica;

- di promuovere e organizzare la gestione di attività finalizzate alla fruizione dei beni culturali e naturalistici dell'isola di Ustica;

- di promuovere scambi con associazioni o enti omologhi ed in particolare con realtà antropologiche di altre isole;

- di istituire premi e borse di studio per promuovere tutte le attività suindicate.

Art. 4

L’Associazione è un’organizzazione di utilità sociale, senza scopo di lucro, nemmeno indiretto.

La sua durata è illimitata.

Art. 5

Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione potrà aderire ad organismi associativi con scopi culturali analoghi.

Art. 6

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da contributi assegnati da enti pubblici e privati e da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) dall’utile derivante dalle attività proprie dell’Associazione;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale.

I ricavi derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali saranno totalmente impiegati per i fini istituzionali dell'associazione.

Art. 7

L’Associazione è composta da soci fondatori, soci onorari, soci sostenitori, soci ordinari, soci aderenti nonché da soci giovani.

Sono soci fondatori i sottoscrittori dell’atto costitutivo che versino la quota sociale annuale stabilita per questa categoria.

Sono soci onorari le persone fisiche, le persone giuridiche, gli enti e le associazioni che si siano distinte in attività culturali di rilievo incentrate sull’isola di Ustica. La loro ammissione è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. Con analoga procedura possono essere nominati uno o più presidenti onorari. I soci e i presidenti onorari hanno tutti i diritti dei soci senza l'obbligo di corrispondere la quota sociale. 

Sono soci sostenitori le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti e associazioni che sostengono con continuità l’attività dell’Associazione sia con l’apporto economico almeno pari alla misura minima annuale stabilita per questa categoria, sia con la propria attività.

Sono soci ordinari le persone fisiche le persone giuridiche, gli enti e le associazioni che s’impegnino a realizzare gli scopi sociali e che versino la quota annuale stabilita per questa categoria.

Sono soci aderenti le persone fisiche, le persone giuridiche, gli enti e le associazioni che s’impegnino a realizzare gli scopi sociali e che versino la quota sociale annuale stabilita per questa categoria.

Sono soci giovani le persone fisiche al di sotto dei trenta anni che s’impegnino a realizzare gli scopi sociali e che versino la quota annuale stabilita per questa categoria.

L’ammissione dei soci ordinari, sostenitori, aderenti e giovani è deliberata dal Consiglio Direttivo.

L’unico obbligo dei soci è il pagamento della quota sociale annua, che deve essere versata entro il 31 gennaio. Tutti i soci hanno diritto ad un voto, se in regola con il versamento della quota sociale.

L’esclusione di un socio avviene con apposita delibera del Consiglio Direttivo, motivata sulla base di un comportamento del socio gravemente disdicevole ed incompatibile con gli scopi e l'oggetto sociale che sono a fondamento dell’Associazione.

È prevista l'adesione gratuita, quali Amici del Centro, per i giovani di età inferiore ai 18 anni che ne facciano richiesta; gli adulti invece sono tenuti a versare almeno la quota annuale minima fissata dal Consiglio Direttivo. Essi non hanno gli obblighi né i diritti previsti dallo statuto per i soci, ma saranno soltanto direttamente informati sulle attività dell'Associazione.

Art. 8

Ai soci in regola con la quota sociale vengono consegnati gratuitamente copia degli atti ufficiali dell'associazione e delel pubblicazioni inedite.

I soci hanno il diritto di frequentare i locali sociali e la biblioteca e di partecipare a tutte le attività sociali. 

Le prestazioni fornite dagli aderenti all’Associazione affinché questa possa raggiungere i propri scopi sociali sono personali, spontanee e gratuite.

Art. 9

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, prolungata morosità o indegnità. L0indegnità viene dichiarata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata. Art. 10

La struttura organizzativa dell’Associazione è ispirata a principi di democraticità.

Sono organi dell’Associazione:

a) il Presidente e i Vice Presidenti se nominati

b) il Consiglio Direttivo

c) l’Assemblea dei soci

d) il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 11

Il Presidente viene eletto dall'Assemblea fra i Soci con scheda separata nella stessa seduta in cui vengono eletti il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti. Egli dura in carica tre anni e vi permane fino alla elezione del successore.

Se il Presidente è dimissionario o permanentemente impedito, viene sostituito dal Vice Presidente più anziano sino alla prima Assemblea ordinaria la quale provvederà alla nomina del nuovo Presidente. In questo caso il successore resterà in carica sino al compimento del triennio del previsto per il predecessore.  

Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.

Convoca, per decisione propria o su richiesta di almeno tre consiglieri, il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci, li presiede e cura l'esecuzione delle relative deliberazioni direttamente o tramite altro consigliere. Nei casi di urgenza potrà esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo alla sua prima riunione.

In caso di assenza o impedimento temporaneodel Presidente le sue funzioni vengono esercitate dal Vice Presidente più anziano e, in mancanza di questi, dall’altro Vice Presidente.

Il Presidente può delegare per iscritto la rappresentanza legale dell'Associazione ai Vice Presidente o ad altro membro del Consiglio Direttivo.

Art. 12

Il Consiglio Direttivo, eletto con scheda separata nella stessa seduta in cui vengono eletti il Presidente e il Collegio dei Revisori dei Conti, è composto dal Presidente e da un numero di almeno tre e massimo dodici componenti eletti dall'Assemblea fra i Soci per la durata di tre anni.

I consiglieri rimangono in carica fino alla elezione dei successori. Qualora per qualsiasi motivo qualcuno di essi venisse a cessare dalla carica o non dovesse accettarla, il Consiglio provvederà alla cooptazione dei componenti mancanti. I nuovi nominati rimarranno in carica sino alla prima Assemblea dei Soci che provvederà alla conferma o a nuova nomina. I componenti così nominati verranno a scadere unitamente agli altri componenti del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nella prima riunione elegge fra i suoi componenti uno o più Vice Presidenti e il Tesoriere, assegna ai consiglieri singoli, o in gruppo la cura di specifici settori di attività, individuando per ciascuno funzioni e competenze e impegnandoli a relazioni periodiche.

Il Consiglio Direttivo nella prima riunione nomina un Segretario, scelto tra i soci anche estraneo al Consiglio, fissandone le mansioni.

Al Consiglio Direttivo è attribuita l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Esso assume tutte le deliberazioni che ritiene opportune per il raggiungimento degli scopi sociali, ivi compresi l’approvazione del programma delle attività, la determinazione delle quote sociali annuali, l’accettazione di donazioni, l’approvazione di regolamenti necessari per il buon funzionamento dell’Associazione, la proposta di nomina di soci e presidenti onorari ed ha l’obbligo di predisporre il bilancio preventivo ed il rendiconto finanziario consuntivo.

Il Consiglio Direttivo per studi, pareri e consulenze su specifici argomenti può avvalersi di commissioni consultive composte da soci, i cui pareri non sono vincolanti.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri al Presidente, ai Vice Presidenti, ove nominati, e ad altri Consiglieri.

Tutte le cariche sono elettive e gratuite; tutti gli incarichi dati a qualunque titolo ai soci vanno svolti a titolo gratuito.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza e impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere a ciò delegato, per posta o per e mail o per fax o sms almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza può essere convocato con le stesse modalità almeno ventiquattro ore prima. Nella convocazione deve essere indicato il giorno, luogo e ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. Il Consiglio si può riunire anche in audio o teleconferenza e la riunione si intenderà tenuta nel luogo dove si trova il Presidente.

Le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti, ivi compresi i partecipanti in audio o teleconferenza ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 13

L'Assemblea dei Soci è composta da soci in regola con il pagamento della quota sociale.

L'Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio preventivo, del rendiconto economico finanziario consuntivo, per la determinazione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo, per la nomina del Presidente dell’Associazione, del Consiglio Direttivo, per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e per le eventuali altre nomine.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sul trasferimento della sede legale in altro Comune e sullo scioglimento dell’Associazione con nomina del liquidatore. L’Assemblea è convocata dal Presidente, per decisione propria o per deliberazione del Consiglio Direttivo. Deve essere altresì convocata in sessione straordinaria su domanda motivata di almeno un quinto dei soci.

L'avviso di convocazione deve essere affisso nei locali sociali e inviato per posta o e mail o fax o sms almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Esso deve contenere il luogo, il giorno e l'ora della riunione, in prima ed in seconda convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare. Nello stesso giorno possono essere fissate sia la prima che la seconda convocazione.

L'assemblea sia ordinaria che straordinaria è valida se in prima convocazione intervengono i due terzi dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Essa delibera col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati.

I soci possono farsi rappresentare con delega scritta, ma ciascuno dei soci presenti non potrà rappresentare più di due soci.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un Vice Presidente; in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. L’Assemblea nomina il segretario per la redazione del verbale.

Eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti dal Consiglio Direttivo a favore di attività istituzionali che consentano di realizzare lo scopo dell’Associazione previsto dall’art. 3 dello statuto.

Durante la vita dell’Associazione i proventi derivanti dall’attività della stessa non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, neanche in forme indirette.

Art. 14

Il Collegio dei Revisori dei Conti, eletto con scheda separata nella stessa seduta in cui vengono eletti il Presidente e il Consiglio Direttivo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri che rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. I membri del Collegio rimangono in carica fino alla elezione dei successori. Qualora per qualsiasi motivo qualcuno di essi venisse a cessare dalla carica o non dovesse accettarla, il Collegio provvederà alla cooptazione dei componenti mancanti. I nuovi nominati rimarranno in carica sino alla prima Assemblea dei Soci che provvederà alla conferma o a nuova nomina. I componenti così nominati verranno a scadere unitamente agli altri componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

Nella sua prima riunione nomina nel suo seno il Presidente.

Il Collegio verifica la corrispondenza tra la documentazione contabile ed il rendiconto finanziario.

Art. 15

L’assemblea straordinaria delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione e nomina il liquidatore il quale, una volta ultimate le operazioni di liquidazione, provvederà ad attribuire gli eventuali residui beni e attività ad Enti che abbiano fini di utilità sociale e solidaristici prevalentemente culturali, analoghi ai propri.

Art. 16

Per tutto quanto non specificatamente contemplato nel presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle leggi sulle associazioni.

Ultima variazione approvata dall’assemblea dei soci il 17 agosto 2015