Anno 2025

Il campo d’internamento di Ustica (1941-1943). Impianto, gestione, chiusura

La ricerca avviata negli anni precedenti e ripresa nel corso dell’anno è finalizzata alla ricostruzione delle problematiche legate all’impianto e alla gestione del campo di internamento di Ustica (1941-1943), alla gestione e alla precipitosa evacuazione subito dopo lo sbarco degli Alleati. Il campo è stato utilizzato per rinchiudervi oppositori italiani e di etnia slava. È stato accertato che sull’isola al 1° aprile 1942 oltre a 895 confinati politici e comuni italiani erano internati 1170 internati montenegrini, sloveni, croati mentre al 20 maggio 1943 si contarono 1.313 sloveni, croati, montenegrini, albanesi e greci, oltre a 172 confinati politici e 509 comuni. La ricerca, condotta in collaborazione con il Dipartimento Scienze Umanistiche, Storia contemporanea (prof. Vittorio Coco) dell’Università di Palermo, è ancora in corso.

 

Anno 2024

Studi sui sistemi fortificati nei villaggi costieri dell'Età del Bronzo

La ricerca ha avuto lo scopo di avviare la comparazione sui sistemi di fortificazione nei villaggi costieri di  Ustica, Pantelleria e Roca in Puglia per stabilire la peculiarità e l’originalità di ciascuna realizzazione in rapporto con le diverse situazioni geomorfologiche, topografiche e ambientali in cui sorsero gli insediamenti senza trascurare la possibilità che alcuni sistemi fortificati, oltre che una funzione puramente difensiva, possano avere avuto anche un forte valore simbolico che sottolineasse l’idea di potere e prestigio della comunità

Anno 2023

Il Campo d’internamento di Ustica (1941-1943)

La ricerca presso l'Archivio dello Stato di Palermo ha avuto lo scopo di individuare informazioni sul campo di internamento funzionate a Ustica nel 1943-1943.  Sono state individuate oltre 400 fascicoli intestati a internati di etnia slava utilizzabili per ricostruire la biografia dei protagonisti.