Museo

Sede via Refugio, 27, Ustica

tel 091 8449157, 339 2673861

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Orari di apertura al pubblico:

Il Museo del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica-APS è articolato in due sezioni:

Archivi e mostre allestite nella sede del Centro Studi: da giugno a settembre tutti i giorni tranne il giovedì dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 22.00 alle 24.00; nei mesi invernali il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18; per gruppi e scolaresche anche in orari diversi concordati.

Museo della civiltà contadina e marinara “L.S. d’Asburgo” presso l’azienda agricola Hibiscus- Contrada Tramontana: tutti i giorni per l’intero anno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00; per gruppi e scolaresche anche in orari diversi concordati.

L'ICOM (International Council of Museums) così ha adottato la nuova definizione del museo: «Il museo è un'istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano eticamente e professionalmente e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”. Il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica-APS è riconoscibile nella definizione dell'ICOM e quindi è MUSEO.

I suoi archivi sono costituiti da oltre 5.000 cartelle con documenti riguardanti la storia dell’isola e gli studi sulle sue prerogative naturalistiche; 2000 schede di confinati politici inviati sull’isola prima e dopo l’unità d’Italia; da oltre 2.000 copie di documenti provenienti da archivi pubblici inerenti l’ultima colonizzazione dell’isola della seconda metà del Settecento e la storia della Chiesa locale; da oltre 1.500 foto d’epoca (fine Ottocento – prima metà Novecento) e 5.241 foto di anni più recenti; una biblioteca specializzata con 2000 volumi.

Tutti i suddetti documenti su supporto cartaceo sono ordinati e consultabili senza alcun onere presso la sede del Centro Studi; è in corso la loro digitalizzazione.

Le mostre foto-documentarie sono esposte a rotazione nei locali di Via Refugio. Esse riguardano peculiari aspetti della storia e della natura dell’isola: l’emigrazione, i collegamenti (l’evoluzione dei natanti e i sistemi comunicazioni dai fani a internet), le tradizioni (Pistata delle lenticchie, il vestirsi nelle varie epoche), il confino (confino politico antifascista e deportazione dei Libici), la natura (il vulcanismo), l’economia (l’evoluzione da isola prigione a isola turistica), la cartografia. Di alcune mostre è disponibile il catalogo; è in corso la loro digitalizzazione.

La collezione di più 300 attrezzi di lavoro e utensili di vita quotidiana è esposta nell’apposita sezione museale etnografica denominata Museo della civiltà contadina e marinara “L.S. d’Asburgo. La raccolta, avviata nel 1998, grazie alla collaborazione degli isolani, è stata trasformata in museo con delibera del Consiglio Direttivo del Centro Studi del 14 luglio 2010.