Si è inaugurata la mostra "Il Confino Politico a Ustica nel 1926-1927 “Immotus nec iners” presso L'Istituto Gramsci Siciliano ai Cantieri Culturali della Zisa in Via Paolo Gili, 4.
La mostra, curata da Vito Ailara e da Massimo Caserta ha riscosso notevole successo ed é stata molto apprezzata dalla stampa e dal pubblico nelle sue precedenti esposizioni come Roma e Bruxelles.
Vi ricordiamo che la mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 14 dicembre, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00 e venerdì e sabato dalle 9.00 alle 13.00.
Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni o il catalogo della mostra può scrivere a info@centrostudiustica.it
Un viaggio nell’ottocento usticese attraverso le foto del Capitano Enrico d’Albertis
di Maria Grazia Barraco
Il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, in collaborazione con il Museo delle Culture del Mondo e con il Comune di Genova, ha inaugurato ad agosto 2025 la mostra “USTICA. Vedute a confronto. un’esposizione che propone un interessante confronto tra l’isola com’era alla fine dell’Ottocento, documentata attraverso una serie di scali fotografici inediti del Capitano Enrico D’Albertis, e Ustica di oggi, ritratta dagli stessi punti di vista dal fotografo usticese Vincenzo Padovani. Le immagini storiche sono state recentemente rinvenute e riconosciute tra i materiali custoditi presso il Castello D’Albertis di Genova: si tratta di circa 30 fotografie, scattate durante un viaggio compiuto dal capitano nel febbraio 1899 insieme all’amico e collega Giacomo Doria, fondatore del Museo di Scienze Naturali di Genova, anch’egli presente in numerosi scatti.
Il Capitano D’Albertis – esploratore, scrittore, navigatore e fotografo – viaggiò in tutto il mondo realizzando oltre 22.000 fotografie che sono state raccolte dalla famiglia ed attualmente conservate presso il Museo delle Culture del Mondo del Comune di Genova. Le immagini usticesi costituiscono uno straordinario strumento per riflettere sulle trasformazioni del paesaggio, dell’ambiente e del territorio usticese, offrendo spunti per analisi che spaziano dall’agricoltura all’architettura, dalla dimensione sociale all’ecosistema.
All’inaugurazione abbiamo avuto il piacere della partecipazione della Responsabile del Museo delle Culture del Mondo di Genova Maria Camilla De Palma insieme alla quale ho individuato le immagini custodite conservate al Castello D’Albertis e della pronipote del Capitano Anna D’Albertis, che gestisce gran parte dell’archivio familiare. A quest’ultima abbiamo chiesto un racconto sull’avventurosa vita del Capitano D’Albertis che vi proponiamo insieme ad alcune foto dei suoi straordinari viaggi.