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Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica

LETTERA N. 64 ANNO XXVII DICEMBRE 2023

Sommario

Vito Ailara, Ricordando il 260° della colonizzazione del 1763, un riuscito esperimento economico-sociale riuscito, pag. 2

Tatiana Geloso e Annalisa Patania, Alla scoperta dei coralli di Ustica, pag 5

Vito Ailara, Anita Pusterla e Natale Premoli: una toccante storia d’amore contrastata da due totalitarismi , pag. 13

Antony Santilli, Le isole di confino - Una storia comune da preservare e valorizzare, pag 16

Felice Longo, Ricordi d’infanzia, pag, 18

Francesca Spatafora, Sistemi fortificati nei villaggi costieri dell’Età del Bronzo: modelli a confronto. pag, 22

Maurizio Cattani Il villaggio fortificato dell’Età del Bronzo di Mursia a Pantelleria, pag. 23

Maria Grazia Barraco, I manoscritti del priorato di Santa Maria di Ustica , pag. 28

Davide Bruno, Recensioni. Gente e luoghi di Ustica medievale pag. 31

Sandro de Vita e Franco Foresta Martin, Geofisica per archeologi nell’isola di Ustica pag. 32

Annalisa Patania e Francesca Bertani, Scheda botanica Echium plantagineum, Pag. 36

Annalisa Patania e Francesca Bertani, Scheda botanica Allium commutatum, pag. 39

Maria Stellato, #MABUstica 2023 - Progetto “ IOSONOAMBIENTE” , pag. 42

Vito Ailara, I Ficus Benjamin di Usticapag. 44

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News

  • 24/02/2016 Mostra a Torino

    Successo della nostra mostra a Torino

    24/02/2016 Mostra a Torino

    La mostra “Il Confino Politico a Ustica nel 1926-27” curata dal nostro Centro Studi è stata inaugurata stamane nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale e Liceo Scienze Applicate di Torino alla presenza del dott. Nino Boeti, Vice Presidente della Regione Piemonte e Presidente del Comitato “Resistenza e Costituzione” e di numeroso pubblico. Il nostro consigliere Felice Longo, dopo aver illustrato le attività del Centro Studi, ha presentato la mostra ripercorrendo con efficacia la straordinaria esperienza vissuta dai confinati destinati dal regime fascista a Ustica in attuazione delle norme istitutive del confino politico adottate nel novembre 1926. Molto interesse è stato manifestato dalla Presidenza della Scuola e dalle associazioni che hanno organizzato l’evento, l’A.N.P.P.I.A., rappresentata dal suo Presidente Bruno Segre, la Casa della resistenza Vincenzo Pino e il Centro Studi Giorgio Catti, animatore dell’iniziativa, ma anche dagli insegnanti e dagli alunni e dai numerosi presenti, tra cui il nostro socio Alberto Valice. Subito dopo nella biblioteca della stessa Scuola è stato presentato, con l’ introduzione di Domenico Leccisotti, il libro "Il sovversivo col farfallino” di Antonio De Vito, una bella ricostruzione della vita di un combattente antifascista, anch’esso confinato a Ustica nel 1927. La mostra rimarrà visitabile nell'orario di apertura dell'Istituto scolastico. A partire dal 9 marzo sarà esposta nei locali del Museo del Carcere Le Nuove.

Mostre

  • Ustica com'era

    Mostra allestita nel 2005 in una suggestiva stradina del centro storico con originali di cartoline ed album

    Ustica com'era

    La mostra è stata allestita nel 2005 in una suggestiva stradina del centro storico presso un albergo dell’isola. Nelle sale interne dell’albergo originali di cartoline, album e raccolta di francobolli. Madrina Maria Bertucci Compagno, una nativa di Ustica emigrata a New Orleans da dove ha portato molte vecchie cartoline degli anni Venti e Trenta gelosamente conservate per ottanta anni dal suocero lì emigrato nel 1929. 

    Le venticinque cartoline esposte raccontano Ustica tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo ventesimo. Sono un estratto di una selezione più ampia che il Centro Studi nello stesso anno ha pubblicato nella collana Le Ossidiane il volume di Giuseppe Giacino e Vito Ailara, L’Isola in viaggio... Una storia di Ustica raccontata da cartoline.

    Ne è uscito un quadro ricco di informazioni su un periodo storico segnato da avvenimenti di grande rilievo per l’Italia e di profonde trasformazioni per l’Europa. La mostra è introdotta da una cartolina celebrativa dell’inaugurazione del 1899 del monumento al capitano Vito Longo, usticese, Medaglia d’argento al valor militare, caduto a Dogali nel 1877 durante la prima guerra coloniale d’Abissinia.

    Seguono tre vedute dell’antico centro abitato ed un gruppo di cartoline che narrano al mondo esterno, com’era uso in quell’epoca, gli eventi più significativi della vita isolana: una veduta del 1919 della piazza con il calzolaio che lavora al banchetto sul selciato, un papà che porta a spasso un gruppo di bimbi ed i primi turisti che posano, per una foto ricordo, aggrappati al Monumento davanti la Chiesa; l’arrivo festeggiatissimo del nuovo piroscafo Ustica del 1912 e lo sbarco dei passeggeri sulla spiaggia narrano di una lunga sofferenza della popolazione per i collegamenti  allora molto precari; quattro cartoline sono dedicate alla narrazione di un evento triste come la deportazione nell’isola dei libici del 1911. Una foto del 1916 ritrae le autorità dell’isola con alcuni notabili della resistenza libica; altre dodici cartoline raccontano gli anni del Fascismo: una festa di San Bartolomeo Patrono dell’isola, l’inaugurazione del primo Molo Barresi poi distrutto da un temporale con delusione della popolazione, l’arrivo del gagliardetto fascista nel 1924, lo sbarco sulla banchina nuova del 1928, le sfilate di giovani fascisti, le gite in motobarca di fanciulle rigorosamente in divisa fascista, la nuova edilizia di rappresentanza dell’Ustica-bene sulla piazza. Chiude la interessante rassegna un plenilunio sul piroscafo Ustica ancorato di notte nella Cala Santa Maria.

    MO Ustica comera

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